«Ho trovato una forza incredibile dentro di me, viaggiavo con una specie di luce». È un’immagine che torna nella carriera di Sofia Goggia, dopo l’argento sofferto e per questo ancor più prezioso vinto nella discesa libera olimpica . Ventitrè giorni dopo la caduta di Cortina – distorsione del ginocchio sinistro con lesione parziale del legamento crociato e lesione al perone – che poteva segnare la fine del suo sogno.
Mi hanno meravigliato sia la vittoria con l’argento alle olimpiadi sia le parole pronunciate subito dopo la caduta a Cortina: “Se questo è il piano che Dio ha pensato per me, altro non posso fare che spalancare le braccia, accoglierlo e abbracciarlo. E andare avanti”.
Insomma la realtà non dipende da noi, dai nostri progetti, dai nostri sforzi, dalla nostra intelligenza.
Goggia è grande non solo per l’argento, ma anche perchè conosce con precisione chi muove la realtà. Che sia l’inizio di un nuovo genere di sportivi ?
Mario
