adesso in russo

24/02/2022
1.43 a.m.
Appello del presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj ai cittadini della Federazione Russ
a
[…] ora continuerò in russo. Oggi ho provato ad avere una conversazione telefonica con il
presidente della Federazione Russa. In risposta c’è stato silenzio, ma silenzio dovrebbe esserci
in Donbass. Perciò oggi voglio rivolgermi a tutti i cittadini della Russia, non come presidente: mi
rivolgo ai cittadini russi come cittadino dell’Ucraina.
Ci separano più di duemila chilometri di frontiera comune, lungo la quale oggi sono disposte le
vostre truppe, quasi duecentomila soldati e migliaia di veicoli da combattimento. Il vostro
governo ha approvato la loro avanzata sul territorio di un altro stato. Questo passo può
diventare l’inizio di una grande guerra sul continente europeo. Tutto il mondo oggi parla di ciò
che potrebbe accadere da un giorno all’altro. La causa potrebbe comparire in qualsiasi
momento, qualsiasi provocazione, qualsiasi scintilla. Una scintilla che può bruciare tutto.
Vi è stato detto che questa fiamma porterà la liberazione al popolo dell’Ucraina. Ma il popolo
ucraino è libero, ricorda il suo passato e sta costruendo da solo il suo futuro. Costruendo, non
distruggendo, come vi dicono tutti i giorni alla televisione.
L’Ucraina descritta nei vostri notiziari e l’Ucraina nella vita reale sono due paesi completamente
diversi, e la differenza principale è che la nostra Ucraina è quella autentica. Vi dicono che siamo
nazisti.
Ma come può sostenere il nazismo una nazione che ha dato più di otto milioni di vite per
sconfiggerlo? Come posso essere nazista io? Raccontatelo a mio nonno, che ha combattuto
tutta la guerra nella fanteria dell’esercito sovietico ed è morto come colonnello nell’Ucraina
indipendente.
Vi si dice che odiamo la cultura russa. Ma come si può odiare la cultura, qualsiasi cultura? I
vicini si arricchiscono sempre l’un l’altro culturalmente. E tuttavia questo non li rende una cosa
sola, non ci dissolve in voi. Siamo diversi, ma questo non è un motivo per essere nemici.
Vogliamo essere noi a definire e costruire la nostra storia. Pacificamente. Tranquillamente.
Onestamente.
Vi è stato detto che vengo ad attaccare il Donbass. A sparare e bombardare, senza fare
domande. Ma delle domande ci sono, e sono molto semplici: sparare a chi? Bombardare cosa?
Donetsk? Dove sono stato decine di volte, e ho visto i volti, gli occhi? Le strade dove
passeggiavo con i miei amici, la Donbass arena, dove con la gente del posto ho fatto il tifo per
i nostri ragazzi ucraini agli Europei? Il parco Ščerbakova dove abbiamo bevuto insieme quando
i nostri ragazzi hanno perso? Lugansk? La casa dove vive la madre del mio migliore amico? Il
luogo dove è sepolto il padre del mio migliore amico?
Notate, sto parlando in russo, ma nessuno in Russia capisce di che cosa. Questi nomi, queste
strade, questi cognomi, questi fatti per voi sono tutti estranei, sconosciuti. Questa è la nostra
terra, la nostra storia. Per che cosa combatterete e con chi? Molti di voi sono stati in Ucraina.
Molti di voi hanno parenti in Ucraina, hanno studiato in università ucraine, hanno amici ucraini.
Conoscete il nostro carattere. Conoscete la nostra gente, conoscete i nostri principi. Sapete
cosa ci è caro. Allora date ascolto a voi stessi. Alla voce della ragione, al buon senso.
Ascoltateci.
Il popolo dell’Ucraina vuole la pace. Il governo dell’Ucraina vuole la pace. La vuole e fa, fa tutto
quello che può. Non siamo soli, è vero. Molti paesi sostengono l’Ucraina in questo. Perché?
Perché non si tratta di pace ad ogni costo, si tratta di pace e principi, di giustizia. Si tratta di
diritto internazionale, del diritto all’autodeterminazione, a decidere del proprio futuro, del diritto
di ogni società alla sicurezza e del diritto di ogni persona a vivere senza minacce. Tutto questo
è importante per noi. Tutto questo è importante per la pace. So per certo che è importante
anche per voi. Lo sappiamo.
Non vogliamo la guerra, fredda, calda o ibrida. Ma se verremo attaccati, se cercheranno di
toglierci il nostro paese, la nostra libertà, le nostre vite, le vite dei nostri figli, noi ci difenderemo.
Non attaccheremo, ci difenderemo. Se attaccherete ci vedrete in faccia. Non vedrete le nostre
spalle, ma i nostri volti.
La guerra è una grande disgrazia, e questa disgrazia ha un caro prezzo, in tutti i sensi. Le
persone perdono denaro, reputazione, qualità della vita, libertà, ma soprattutto perdono i propri
cari. Perdono se stessi. In guerra manca tutto. Ciò che abbonda è dolore, fango, sangue e
morte. Migliaia, decine di migliaia di morti.
Vi si dice che l’Ucraina può rappresentare una minaccia per la Russia. Non lo è stata in passato,
non lo è ora e non lo sarà in futuro. Voi chiedete garanzie di sicurezza alla NATO, e noi
chiediamo garanzie della nostra sicurezza. Della sicurezza dell’Ucraina da voi, dalla Russia e
dagli altri garanti del Memorandum di Budapest.
Oggi non facciamo parte di nessuna alleanza difensiva. La sicurezza dell’Ucraina è legata alla
sicurezza dei nostri vicini. Quindi oggi dobbiamo parlare della sicurezza di tutta l’Europa. Ma il
nostro obiettivo principale è la pace in Ucraina e la sicurezza dei nostri cittadini, gli ucraini. Per
fare questo, siamo pronti a parlare con tutti, compresi voi, in qualsiasi formato, in qualsiasi
ambito. La guerra priverà tutti di garanzie. Nessuno avrà più garanzie di sicurezza
Chi ne soffrirà di più? Le persone. Chi più non vuole che questo accada? Le persone. Chi può
impedirlo? Le persone. Ci sono queste persone tra di voi? Ne sono certo. Personaggi pubblici,
giornalisti, musicisti, attori, atleti, scienziati, medici, blogger, comici, tiktoker e molti altri. Gente
comune, persone normali, uomini, donne, vecchi, bambini, padri e soprattutto madri.
Esattamente come la gente in Ucraina. Proprio come le autorità in Ucraina, per quanto cerchino
di convincervi del contrario.
So che il mio appello non verrà trasmesso dalla televisione russa, ma i cittadini russi devono
vederlo, devono sapere la verità è che è necessario fermarsi prima che sia troppo tardi. E se il
governo russo non vuole sedersi a un tavolo con noi per la pace, forse lo farà con voi.
I russi vogliono la guerra? Vorrei tanto rispondere a questa domanda, ma la risposta dipende
solo da voi, cittadini della Federazione Russa. Grazie.

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One thought on “adesso in russo”

  1. Violette Toussaint è un personaggio che entra nel cuore e non ne esce più. La sua vita è un esempio di coraggio. Valérie Perrin racconta la sua storia con una delicatezza infinita. Il cimitero diventa un giardino dell’anima. È un libro che si legge tutto d’un fiato. Per i lettori digitali, la versione pdf o epub di “Cambiare l’acqua ai fiori” è un must. Lasciatevi trasportare dalle emozioni di questa storia indimenticabile. https://cambiarelacquaaifioripdf.site/ Cambiare L’acqua Ai Fiori Recensioni Stampa

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