Icone

ICONOCLASTIA

L’iconoclastia è un fenomeno molto antico e molto moderno.

Anticamente ci fu una lotta tra i difensori delle icone e coloro che, interpretando erroneamente le Sacre Scritture, le proibivano e le distruggevano.

È possibile rappresentare Dio? Non è forse idolatria?

No, perché Dio si è INCARNATO.

Il culto alle icone è culto reso a Dio.

Nei tempi attuali abbiamo assistito alla brutale distruzioni di immagini, opere d’arte, oggetti museali da parte di alcuni fanatici in nome di alcuni principi che non sono stati compresi dalla maggior parte della gente comune.

Perché distruggere il patrimonio artistico, culturale, storico dell’umanità? Perché cancellare la Memoria, la Bellezza?

I monaci cristiani medievali hanno conservato e trasmesso il patrimonio antico greco-latino, ma anche traduzioni dal mondo arabo. Grazie agli amanuensi sono giunte a noi non solo le pagine della Bibbia, ma quanto di bello e importante è stato elaborato dalle civiltà antiche.

Scuole, biblioteche, filologia sono “made in monastero”.

Le nostre radici sono giunte a noi attraverso i gangli monastici.

Oggi non mancano persone che in nome di una presunta laicità vogliono rimuovere crocifissi o simboli religiosi da scuole, ospedali, tribunali, luoghi pubblici.

Che tristezza!

Preferisco quella giornalista RAI che annuncia le notizie del giorno portando al collo senza vergogna una corona del rosario.

Mi riconosco di più in lei che nelle persone che vogliono ridurre gli spazi a luoghi neutri.

Roberto Cereda

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