partito

«I nostri capi sono persone eccezionali,» disse Sagajdak «e non parlo del compagno Stalin, il quale non ha bisogno che glielo si dica, ma dei suoi collaboratori più stretti… Anche in tempo di guerra mettono sempre il partito prima dei sentimenti paterni». «Già, non sono cose che si pretendono da chiunque, e loro lo sanno» disse Getmanov alludendo al rigore mostrato dal segretario del Comitato centrale nei riguardi del figlio peccatore.

Grossman, Vasilij. Vita e destino (Stalingrad Vol. 2) . Adelphi. Edizione del Kindle.

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