Nel sintomo infatti si nasconde la verità che il soggetto non riesce a fare propria. Il sintomo, «l’inconscio è quel capitolo della mia storia che è marcato da un bianco o è occupato da una menzogna: è il capitolo censurato. Ma la verità può essere ritrovata; e il più delle volte è già scritta altrove» (S, 252). È scritta nel corpo, sotto forma di sintomo isterico (conversione somatica), o è scritta nei ricordi d’infanzia, nelle favole familiari, nei sogni, nei lapsus, insomma in tutte quelle formazioni in cui Freud ci ha insegnato a scorgere altrettante manifestazioni dell’inconscio.
Tarizzo, Davide. Introduzione a Lacan . Editori Laterza. Edizione del Kindle.
