Nella Cena in Emmaus Caravaggio dipinge una delle pagine evangeliche più riprodotte nella storia dell’arte.
Nell’esemplare conservato a Brera vediamo Cristo al centro, i discepoli di Emmaus in primo piano, sullo sfondo l’oste con una vecchia.
Colori cupi, scuri e realismo spiccato sono le caratteristiche di questa tela.
È bene focalizzare l’attenzione sui diversi atteggiamenti riprodotti.
I due discepoli sono reduci da una vera e propria catechesi fatta da Cristo stesso lungo il corso della giornata.
Partendo da Mosè e dai Profeti, Cristo ha ricordato loro che il Messia era destinato ad essere un Servo sofferente, era chiamato per così dire ad entrare pienamente nello scandalo della Croce.
Al momento della benedizione del pane i loro occhi si aprono ed essi riconoscono il Risorto.
L’identificazione del Crocifisso col Risorto passa proprio attraverso questo gesto che Gesù aveva già compiuto nell’Ultima Cena.
Al contrario dei discepoli, l’oste e la vecchia, intenti nelle loro faccende, rimangono indifferenti al miracolo che sta per compiersi: Cristo sparirà dai loro occhi per essere presente nel Pane consacrato.
Mentre i discepoli di Emmaus capiscono il significato profondo di questo fatto e trattengono a stento le loro forti emozioni ( allargando le braccia, attaccandosi alla tavola), la vecchia e l’oste non comprendono minimamente quello che sta accadendo.
Con estremo realismo Caravaggio ci fa capire che la vita in fondo è proprio questa: da una parte c’è chi riconosce questo Avvenimento ( il Cristo risorto), dall’altra c’è chi ne rimane intimamente estraneo.
L’ Eucaristia divide l’umanità in due gruppi: gli illuminati e i ciechi.
Si tratta infatti di vedere, di riconoscere un fatto reale, storico, ma al tempo stesso trascendente, perciò l’aiuto della Grazia è necessario.
La grandezza di Caravaggio è stata quella di cogliere esattamente questo attimo: l’esplosione della Grazia nel cuore di due uomini dapprima delusi e in seguito profondamente trasformati.
Essi infatti torneranno a Gerusalemme per testimoniare agli apostoli il loro incontro misterioso, ma reale con Gesù.
( Roberto Cereda – insegnante di religione cattolica nella scuola primaria Aldo Moro di Costa Masnaga )
