Virile

Una delle parole in lei più consuete è l’aggettivo “virile”, che esprime evidentemente la sua personale concezione dell’esistenza. Anche il suo stile è “virile”, con l’uso frequente delle interiezioni e dei verbi all’imperativo: «Su virilmente padre!», non esita a scrivere a più riprese a papa Gregorio XI. Ma che cos’è per Caterina la virilità? Non una virtù tipicamente maschile, poiché ne ricorda la necessità sia a uomini che a donne. È piuttosto il timore di Dio, nel senso biblico dell’espressione, che rende l’anima virile, ossia forte e reattiva attraverso l’esercizio delle virtù e dei doni dello Spirito.

Vauchez, André. Caterina da Siena (Italian Edition) (p.100). Editori Laterza. Edizione del Kindle.

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