Spirito Santo


«Come è successo che il dono sia diventato un fardello? Come è successo che la grazia sia diventata un problema?
Come è successo che la festa sia diventata un dovere? Come è successo che la vocazione sia diventata un malessere,
un disagio, un motivo di lamentela? Come è successo che la missione sia diventata una impresa frustrante?
I discorsi e gli umori che si raccolgono dentro la comunità sembrano così lontani da quanto è attestato a proposito
della comunità dei primi discepoli. L’esperienza della Pasqua li ha trasfigurati: quando Gesù è stato innalzato sulla croce
i discepoli si sono dispersi, smarriti, spaventati, quando Gesù è salito al cielo i discepoli tornarono a Gerusalemme con grande gioia.
Lo Spirito come vento amico spinge al largo: le barche non aprono le vele, non sciolgono gli ormeggi. Intimoriti dagli orizzonti
della missione, chiusi nell’angustia delle consuetudini, logorati dal convivere forzato, i discepoli si ammalano di malumore
e di esitazioni, di paure e di pigrizie. Ma lo Spirito può irrompere e rinnovare la terra!
La missione appare sproporzionata: la missione infatti non è rivolta a tanti, ma a tutti; la missione non chiede molto, chiede tutto.
Come faremo noi che siamo così pochi? Come faremo noi che siamo così incompiuti, imperfetti, inadeguati? Sforzatevi di meno
e fidatevi di pi
ù! Resistere alla dispersione, cercare l’intensità. Non l’impazienza dei risultati ma la prontezza nell’obbedienza.
I doni dello Spirito si compiono nel servizio all’edificazione della Chiesa. La Chiesa è il corpo di Cristo che nella vicenda storica diventa il
segno. Segno visibile a tutti, perché tutti possano riconoscere il popolo in cammino verso il Regno promesso e sentire l’attrattiva della
promessa. Il corpo di Cristo che è la Chiesa invita tutti, ma per orientare tutti alla salvezza che è in Gesù, non per trattenere,
non perché preoccupata della sua sopravvivenza, ma perché preoccupata che l’umanità non viva senza speranza.»

(Arciv. Mario, Omelia dell’Ascensione)

About The Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *