«Là dove c’è violenza,» spiegava Ikonnikov a Mostovskoj «regna il dolore e scorre il sangue. Le ho viste, io, le sofferenze immani dei contadini, e la collettivizzazione era a fin di bene. Non ci credo, io, nel bene. Io credo nella bontà». «Dunque, a sentire lei, dovremmo inorridire anche quando, a fin di bene, qualcuno impiccherà Hitler e Himmler. Inorridisca lei, mi faccia il favore» gli ribatté Michail Sidorovič. «Se lo chiede a Hitler,» disse Ikonnikov «le dirà che anche questo lager è a fin di bene».
Grossman, Vasilij. Vita e destino (Gli Adelphi) (Italian Edition) . Adelphi. Edizione del Kindle.
