Karen Blixen tratta nel racconto temi impegnativi e difficilmente accostabili, come quello religioso e quello sensuale, senza mai scadere nella lezione moralistica o nella macchietta didascalica. La scrittrice coglie e svela con semplicità dei nessi tra argomenti in apparenza lontani. Diversi libri e film, come “Chocolat”, “La grande abbuffata”, “Ricette d’amore”, sono improntati come “Il pranzo di Babette” sul legame tra il cibo e il comportamento umano; “forse proprio perché la gente ama il cibo – spiega la già citata regista Sandra Nettelbeck –, quest’ultimo diventa un mezzo per comunicare con le persone. In Italia il cibo è sempre stato un modo per parlarsi, un momento di discussione o di aggregazione attorno a una tavola imbandita”. “Il cinema e il cibo sono due elementi seduttivi che ben si combinano tra loro” –, afferma Sergio Castellitto, famoso attore che ben identifica il cibo come tramite di seduzione – facendo l’occhiolino alla comunità religiosa capeggiata dal decano –, d’altronde non è forse vero che “il primo passo per conquistare una donna è quello di invitarla a cena”?
Alacevich, Allegra. A pranzo con Babette (Leggere è un gusto) (Italian Edition) . Leone Verde. Edizione del Kindle.
