voci dalla Russia

  • La Biblioteca dello Spirito informa dell’arresto e della liberazione vigilata di Lida Moniava, direttrice di un hospice pediatrico.
  • Lida, accusata di diffondere notizie critiche verso l’esercito, è in attesa del processo previsto per inizio novembre 2026.

Da un post su Telegram di Lida, marzo 2025
“Ultimamente la gente in Russia spesso dice di essere costretta a tacere o a fare ciò che non vorrebbe perché vuole conservare qualcosa che ritiene importante. […]

Sono tre anni che penso a questa questione e mi sembra che il problema stia nella gerarchia dei valori. Che cosa mettiamo al primo posto. Se al primo posto abbiamo la nostra opera, il teatro, l’ospedale, la comunità, il posto di lavoro in una struttura statale, etc., saremo pronti a sacrificare il resto per conservarlo. Se invece al primo vengono Dio, la verità, la giustizia, allora cercheremo di custodire innanzitutto questi. Pur di non venir meno alla verità. Pur di non tradire la giustizia. Pur di non perdere il rapporto con Dio.

Mi sembra che Dio, la verità e la giustizia siano la cosa fondamentale: la sorgente e il fondamento di tutto questo, senza cui tutto il resto crolla e non resiste. Ed è anche l’unica cosa che effettivamente è in potere della persona, che dipende solamente dalla persona stessa.

Certo si vorrebbe conservare l’opera che abbiamo tra le mani, ma sono convinta che se un’opera è necessaria agli occhi di Dio, in un modo o nell’altro continuerà ad esistere. Se invece non è così necessario, non sarà una grande perdita se non dovesse continuare.

Mi sembra che sia importante decidere che cosa viene al primo posto nel nostro sistema di valori e in base a questo regolarsi con tutto il resto. Oggi per chi è rimasto in Russia, è venuto il tempo realmente propizio per questo lavoro. Nessuno può esimersi da questa decisione :-)”

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