Clima da grandi cerimonie oggi a Renate per i festeggiamenti nel ricordare l’attività svolta dal sacerdote Don Antonio Bertolaso parroco per 8 anni dell’unità pastorale di Renate Veduggio con Colzano che oggi lascia definitivamente questa Unità Pastorale destinato ad un altra: nella unità pastorale di Pessano Con Bornago. Qualche stralcio dell’omelia.
” Noi che abbiamo scelto di seguire Gesù Cristo è per dare gloria a Dio. Gesù da gloria al Signore e il Signore da gloria a Gesù perchè sono una cosa sola; Padre e figlio e Spirito Santo. Vorrei guardarvi negli occhi tutti quanti per dire che abbiamo vissuto insieme una storia di 8 anni e ogni volta che incontro una sguardo mi vengono in mente alcuni episodi alcune parole alcuni fatti che sono accaduti fra di noi ma tutto per la gloria di Dio.”
Poi ricorda gli inizi con il compito di costituire l’unità Pastorale che prima non esisteva e poi degli sviluppi che avverranno di diventare Comunità Pastorale.
“Oggi sono qui dopo aver vissuto con voi 8 anni a salutarvi perchè il Vescovo mi ha chiamato ad un altro incarico pastorale, presso la Comunità gia formata 7 anni fa di Don Carlo Gnocchi in Pessano con Bornago. E sono lì non perchè mi sono esaurito a Renate Veduggio: che non circolino queste voci, o perchè mi sono arrabbiato ma nemmeno d’altra parte che mi hanno obbligato, c’è stato un dialogo fra me il vicario episcopale e l’arcivescovo, sull’ opportunità del momento per il bene mio e della Comunità di Renate Veduggio. Lo dico pubblicamente e se qualcuno dice il contrario dice il falso. Attraverso la preghiera ho chiesto al Signore in questi giorni attraverso l’azione dello Spirito Santo di guidarmi alla lettura con criteri evangelici alla vita che ho vissuto con voi. Possiamo paragonare il nostro cammino a quello della Comunità cristiana : come gli apostoli che diventano sempre termine di paragone nella Chiesa di sempre. Non solo oggi sempre, raccontata nel libro degli atti degli apostoli: siamo una comunità di chiamati dal Signore che desiderano servire il Signore cioè sempre più cristiani Santi, attraverso la conversione del cuore e sperimentino le resistenze date dal proprio carattere dalle storie personali e comunitarie nella forma che diciamo si è sempre fatto così,”
Quindi passa a descrivere le durezze soprattutto degli inizi di questa unità pastorale.
” Tutto concorre al bene di colui che si fida del Signore: quindi una realtà che è positiva anche quando si fa fatica, anche quando non ci si comprende anche quando c’è bisogno del tempo in famiglia ma se uno vive nel nome del Signore e si fida di Lui tutto viene redento e si accorge che il Signore l’ha proprio nel cuore anche nei cuori più lontani…”
“Il Signore lavora. E allora non possiamo esimerci dai giudizi: le incomprensioni, i ritardi nella logica di Dio vale tutto e allora grazie di aver camminato con me a voi chiedo perdono per il male che vi ho arrecato sapendo che la luce di Cristo tutto perdona a colui che si affida. “
Non finisce poi di ringraziare tutto e tutti Don Antonio con questa predica molto personale come del resto lo sono sempre state tutte le sue omelie.
Ciao Don Antonio piacere d’averti conosciuto stanne certo il meglio deve ancora venire!
Mario
