Il risultato cui la Stein perviene attraverso le sue analisi è questo: l’atto empatico, contrariamente al modo in cui è inteso dagli psicologi che si sono occupati dell’empatia, non è una sensazione, né un sentimento, né un atto della percezione interna di sé, e tanto meno è riconducibile al ricordo e all’immaginazione, ma è atto concreto e originario, attraverso il quale possiamo cogliere in modo non-originario un vissuto estraneo.
Stein, Edith; Elio Costantini; Erika Schulze Costantini. Il problema dell’empatia (Italian Edition) (p.49). editingmp@marcianum.it. Edizione del Kindle.
