“Perché non sono state le mie membra a dolere nei campi di tè, in pieno mattino e sotto l’ardente sole del meriggio. Non è stata la mia mano a scottarsi sulle piastre di ferro infuocato su cui seccano le foglie del tè. Non le mie mani si sono sbucciate a tirare le sartie delle vele, per ché i velieri filassero a tutta velocità. I negri affamati nei campi di tè, i marinai sfiniti alla guardia di notte non hanno mai saputo che contribuivano ad accumulare un milione di sterline. Per loro esistevano realmente solo i minuti, i dolori alle mani, le grandinate sul viso, e le povere monete di rame delle loro paghe. Era nel mio cervello e per mio volere che quella moltitudine di piccole cose si univa per cooperare alla creazione di una cosa unica: un milione di sterline. Non l’ho, dunque, legalmente generato? “Così, unendo le cose della vita e facendole cooperare secondo la mia volontà, io posso legalmente generare la mano nella quale lasciare con un certo piacere il mio patrimonio, la parte duratura di me.”
Blixen, Karen. La storia immortale . Zoom Feltrinelli. Edizione del Kindle.
