Stupidi

Oggi la gioventù è senza speranza. Guidano il motorino contromano; gettano sassi da un cavalcavia dell’autostrada; si lanciano attraverso i binari di un treno in corsa. Anche questo è un fare. Sono i giovani stupidi di una civiltà che ha elogiato e continua a elogiare la stupidità. La stupidità tende a stabilire relazioni con gli stupidi. Lo stupido si trova in perfetta consonanza con un altro stupido, il quale, a sua volta, coinvolgerà il proprio entourage, anch’esso composto da stupidi. Così la comunità degli stupidi si allarga, mentre i non stupidi vengono emarginati e allontanati. Questo spiega facilmente perché i nuclei di stupidi possano conglobarsi e formare delle comunità di stupidi, che hanno alla periferia i non stupidi. Dal margine, dai lontani confini della provincia rispetto al grande centro della stupidità, ai non stupidi rimane solo una funzione: gridare, diventare persone che inneggiano contro la stupidità come disgrazia del mondo. Voci però che urlano nel deserto.

Andreoli, Vittorino. Le nostre paure (BUR SAGGI) (Italian Edition) (posizioni nel Kindle 1898-1909). BUR. Edizione del Kindle.

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