Arcivescovo DelPini a Renate

Domenica scorsa 11 aprile l’Arcivescovo della Diocesi di Milano S.E Mario Del Pini ha in visita pastorale incontrato la Comunità di Renate. È emersa una omelia piena di indicazioni, di incoraggiamenti, di prospettive. Ne abbiamo raccolto brevissimi veloci appunti non rivisti dall’autore:

A proposito di Renate:

“…è un’occasione in cui il Vescovo visita la Comunità, in primo luogo, per dire: Voi mi state a cuore, io sento responsabilità per voi. Voi mi siete cari. Normalmente il Vescovo esprime la Sua sollecitudine per le comunità della Diocesi attraverso coloro che manda , persone dedicate quindi: preti, diaconi, suore, operatori pastorali; normalmente io non posso essere presente in tutte le chiese, il mio modo di dire mi state a cuore è mandare persone dedicate al servizio della Comunità. Oggi sono venuto a dirvelo di persona. A rallegrarmi con Voi dell’incontro. Voi mi siete cari questo paese mi è particolarmente caro è il paese del Cardinal Tettamanzi: si sentiva di Renate in qualunque punto del mondo e dell’Italia fosse e Renate gli ha voluto bene in una maniera veramente intensa, anch’io sono molto legato dall’affetto e gratitudine: sono contento di essere qui, nel suo paese e sono legato a questa comunità per tanti altri motivi, perché l’intraprendenza di Don Ezio ha dato un servizio alla comunità Diocesana in tanti modi. Tante iniziative anche con le case gestite dalla Comunità; la montanina dove vanno spesso i chierichetti spero torneranno e così al mare, per tanti motivi sono qui volentieri e anche perché da qui sono venuti così tanti bravi preti di Renate….”

Non cose da fare:

“…Siamo indaffarati in tante opere buone ma non riusciamo a dire che è a motivo di Gesù che noi facciamo tutte le opere educative, le opere caritative, le iniziative di bene, di cultura che però hanno questo Centro allora noi non rendiamo un buon servizio a coloro a cui vogliamo bene perché soltanto in Lui c’è salvezza.”

Stima di Te:

“. È a te che ha mandato il Suo Spirito per perdonarti e per dire anche tu puoi partecipare della pienezza di Gesù quindi siamo chiamati ad avere stima di noi stessi ad avere consapevolezza del valore della nostra vita.”

Chi è Gesù:

“…come nella lettera ai Filippesi in Gesù abita corporalmente la pienezza della divinità, cioè la Verità ultima la Verità totale di Dio abita in Gesù, cioè in questo modo di vivere, che fa della Sua vita un dono, sino alla fine e coloro che credono in Lui partecipano di questa pienezza come dice Paolo voi partecipate della pienezza di Lui. Anche noi siamo chiamati a partecipare della Sua Gloria…”

Annunciare:

“…che noi siamo incaricati di portare alla gente del nostro tempo e naturalmente il primo contenuto di questa Verità che salva è proprio Gesù noi dobbiamo Annunciare Gesù. Noi abbiamo fiducia nella vita anche oltre la morte perché crediamo in Gesù, noi sappiamo interpretare il nostro tempo sappiamo trovare la nostra strada perché seguiamo Gesù, annunciare Gesù che noi non possiamo mai tacere; anche se il contesto è minaccioso o è indifferente o è sprezzante dobbiamo dire, come il cieco davanti al sinedrio, soltanto Lui opera la Salvezza ..”

A cura di Mario

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