Grignolino

Sto gustando alcune bottiglie di grignolino acquistate lo scorso autunno da Daniele e Franco Chiappone a Nizza Monferrato. Come già avevo accennato in un post precedente si tratta di un vino non di grande struttura ma con aromi e gusto decisamente particolari e molto piacevoli. Il bouquet ricorda, a mio parere, la fragranza amara del ginepro e l’aromaticità del legno di sandalo. A me poi ricorda anche la mansonia, che è un albero che cresce in  Nigeria, Ghana e Costa d’Avorio; il legno presenta belle venature e quindi qualche decennio fa era largamente usato nell’industria del mobile al posto del più ormai raro e costoso noce nazionale. Purtroppo nella lavorazione sprigionava un gradevole ma dannoso aroma che provocava gravi problemi al naso e alla gola e il cui uso quindi è andato progressivamente a diminuire ( Mio padre era un lucidatore di mobili quindi ho un po’ “frequentato” i legni.)Ma torniamo al vino: al gusto, nonostante la corposità moderata si avverte subito una base di tannini; poi ci sento susina, mora, su un fondo amarognolo ma, di nuovo, aromatico lievemente erbaceo e affumicato, che ricorda timo e pepe. Un vino insomma particolare, forse non immediato come il robusto e fruttato Nizza che ci conquista ogni volta col suo sottobosco e le sue foglie cadute , ma che regala a chi ha voglia di perderci qualche minuto per “capirlo” sicuramente qualche soddisfazione. Con cosa berlo? La mia opinione è che ognuno ha il diritto di berlo con quello che più gli piace, ma questo vale per tutti i vini. Secondo me è un vino assolutamente versatile, che si può gustare soprattutto con piatti saporiti ma non troppo “carichi”. Ieri  l’ho bevuto con la pizza con olive e aggiunta di abbondante rucola (tanto per restare nello speziato).Sperimentate. Di certo non capiterà di pentirsene. E speriamo, tra non molto, di poter tornare su a trovare Daniele e Franco, che sempre ci accolgono con la consueta familiarità cordialità e amicizia e poter quindi gustare i nuovi vini; senza dimenticare la discreta ma insostituibile presenza della signora Diliana che sempre ci regala qualche sorpresa negli ottimi spuntini, necessari a “reggere” il giro degli assaggi.

Elio

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