Armenia

Un crimine pazzesco si sta consumando davanti a tutti noi senza che la stampa ufficiale ne faccia menzione: gli Armeni condannati a essere :<< violentati, fatti a pezzi dati in pasto ai cani>>. Si tratta degli armeni della dissolta repubblica del Nagorno Karabakh prima che L’Azerbaigian se la riprendesse.

Al di là delle recriminazioni legali, storiche, politiche, il popolo che ha subito il primo genocidio del novecento sta lasciando in massa il territorio che aveva abitato interrottamente per duemila anni. E la società Italiana dovrebbe protestare contro gli azeri e i turchi. Invece non si muove niente. << Erdogan, in una rivisitazione delle teorie crede di dover estendere i suoi confini fino ai confini della Cina, abbracciando l’Azerbaigian e passando per il Turkmenistan, l’ Uzbekistan o il Kirghizistan >> racconta il Point . << Il panturchismo alla fine si trova di fronte un solo ostacolo , anche se piccolo: l’Armenia”. E questo è un problema anche per l’Europa.

Nuove alleanze

La schiacciante vittoria azera ha, dunque, risolto l’annosa questione del Nagorno Karabakh, ma lasciando una scia, con conseguenze inimmaginabili ora, nei rapporti tra vincitori e vinti. Secondo l’analista internazionale, Giuseppe D’Amato, la Russia sta perdendo il controllo del Caucaso meridionale e l’Armenia, da sempre sponsor degli armeni del Nagorno, non ha accolto favorevolmente l’esito dei negoziati post bellici, che hanno di fatto significato l’annullamento del Nagorno come territorio a sé stante.

Intervista da Vatican: va

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