Mi è capitato di leggere un articolo : “ Micky il domandatore” sull’ultimo numero di Tempi. (anno 29. N^ 1.gennaio 2023)
<<Storia del cane che era solo un’idea balzana, poi mi ha devastato la casa, poi mi ha scelto come capobranco e ora non vivo più. E di come un giorno, col suo muso a dieci centimetri, mi sono sorpreso a pensare:” Non so cosa tu sia, ma certamente sei una presenza”. >>…poco dopo…
<< Vi si narra di un cane, che fa il cane e che è, non sapendo, neanche volendo, anche un poco profeta, forse di Cristo. Il salto è talmente ardito, per non dire improbabile, che devo necessariamente prenderla un po’ alla lontana. E provare a spiegare.>> fine delle citazioni
Sono rimasto sorpreso perché io cani non ne ho posseduti se non da piccolissimo e quindi non ho esperienza della relazione che si genera col suo proprietario, non ne so abbastanza e mi è venuto in mente che potrei però chiedere alla Brambilla, data la sua conoscenza degli animali non solo dei cani. Ma non vorrei disturbare una esimia politica per una mia curiosità banale non all’altezza degli sguardi degli animali e dei cani nello specifico: in fondo sono solo un essere umano! Come potrei capire? Non sono all’altezza. Non ho amicizie di alto rango che potrebbero aiutarmi a capire ne tantomeno animali che mi possano guardare in cagnesco per farmi intuire quali sono i loro stati d’animo. Non ho possibilità!
Mi sono tuttavia chiesto ma perchè presenza non è quella della moglie, degli amici, dei figli, dei nipoti e si deve per spiegarla fare riferimento ad un cane ?
Sono perplesso. Sarebbe meglio domandare a chi fa tutte le cose. La risposta di sicuro è lì.
Mario
