linguaggio

Non ipotizza forse che «l’inconscio sia strutturato come un linguaggio» nel senso appunto in cui Jakobson e Lévi-Strauss intendono e ridefiniscono il linguaggio? Per Lacan, non vi sono dubbi: in questo caso «la psicoanalisi ha solo da riprendere ciò che è suo» (S, 233), deve solo riappropriarsi della scoperta freudiana. E questa scoperta, in fin dei conti, è assai semplice: «Si voglia agente di guarigione, di formazione o di sondaggio, la psicoanalisi non ha che un medium: la parola del paziente. L’evidenza del fatto non consente di trascurarlo» (S, 240). Si tratta in sostanza di «ricondurre l’esperienza psicoanalitica alla parola e al linguaggio come ai suoi fondamenti» (S, 282).

Tarizzo, Davide. Introduzione a Lacan . Editori Laterza. Edizione del Kindle.

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