Volontà

La nostra volontà è una funzione diretta dalla nostra riflessione; essa dipende quindi dalla qualità della nostra riflessione. La nostra riflessione, per essere tale, dev’essere razionale. Ma è mai stato dimostrato, o sarà mai possibile dimostrare, che la vita e il destino concordano con la nostra ragione umana, e cioè sono a loro volta razionali? Abbiamo al contrario fondato motivo di credere che sono anche irrazionali; in altri termini, che hanno basi in ultima analisi anche al di là della ragione umana. L’irrazionalità dell’accadere si mostra nella cosiddetta “accidentalità”, che noi com’è ovvio dobbiamo ricusare perché non possiamo pensare a priori nessun processo che non sia causale e necessariamente condizionato, e pertanto l’evento non può essere accidentale. Ma in pratica l’accidentalità è presente dovunque, ed è una presenza tanto importuna che potremmo mandare a spasso la nostra filosofia causale. La vita nella sua pienezza è norma e assenza di norma, razionale e irrazionale. Per questo la ratio e la volontà che su questa si fonda valgono solo fino a un certo punto.

Jung, Carl Gustav. Psicologia dell’inconscio (Italian Edition) (p.84). Bollati Boringhieri. Edizione del Kindle.

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