Perché

“Perché fate medicina ?”. Mi hanno guardato come se non ci avessero mai pensato : erano al sesto anno !

Subito sono arrivate le risposte più banali : il mio papà ha già lo studio, ho letto il tale libro…Poi da dietro si senti parlottare e uno mi disse : “Scusi professore noi siamo venuti a fare lezione, perciò se lei vuole andare  avanti con queste domande filosofiche ,  lo dica perché noi ce ne andiamo a casa. “ Ho dovuto far lezione non potevo scegliere.  Vi rendete conto era la censura di qualsiasi domanda di utilità di senso di scopo al sesto anno di Medicina, quando si ha in mano qualcosa che prima o poi è una licenza di uccidere. Che uno non si domandi perché lo fa è un disastro totale di un significato nella vita. Che uno non risponda a niente e nessuno di quel che fa è un disastro totale. Mi sono reso conto dell importanza della formazione dei giovani come del resto avevo avuto io,  in cui si ponga questa domanda che decide anche dell’uso degli strumenti che ti sono dati .  Il senso dello scopo decide degli strumenti che usi e io ne uso tanti e della decisione che devi prendere: “ mi fermo “ oppure “ vado avanti “

Enzo Piccinini

Tratto da: Ho fatto tutto per essere felice di Marco Bardazzi.

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