Abbiamo intervistato la dott.ssa Lucrezia Martino responsabile del banco farmaceutico Brianza con alcune domande sull’attività di quest’anno.
1. Quest’anno avete notato differenze nei quantitativi di farmaci raccolti ?
La giornata di raccolta, o meglio la settimana di raccolta, perché quest’anno si è svolta dal 9 al 15 febbraio, si è conclusa con un grande risultato per quanto riguarda la Brianza, con un 4,8% in più dell’anno scorso. A livello nazionale c’è stato un calo del 12%, ce lo aspettavamo, ha gravato molto la situazione economica causata dalla pandemia.
2. A chi vanno i farmaci ?
I farmaci raccolti andranno, per quanto riguarda la Lombardia, ad Enti che svolgono la loro attività con i più poveri, gli emarginati, i disoccupati, i senza casa, le persone in difficoltà. Sono tanti gli Enti, per fare qualche nome Opera San Francesco Milano, Caritas Sesto San Giovanni, Arca, Fratelli di San Francesco, City Angel ecc.
3. Secondo voi rispondono ai più bisognosi oppure si dovrebbe fare di più ?
Si deve sapere che con i farmaci raccolti quest’anno si potrà coprire solo il 48% del loro fabbisogno, per cui tra poco dovremo in qualche modo reperire altri farmaci con le donazioni aziendali e con il RFV (Recupero Farmaci Validi)
4. Perchè lo fate ?
Quest’anno abbiamo avuto il privilegio di essere ricevuti da Papa Francesco che ci ha detto : “ Cari amici, vi ringrazio molto per il servizio che svolgete a favore dei più deboli. Grazie di quello che fate. La giornata di Raccolta del Farmaco è un esempio importante di come la generosità e la condivisione dei beni possono migliorare la nostra società e testimoniare quell’amore nella prossimità che ci viene richiesto dal Vangelo (cfr Gv 13,34) “.
5. In che cosa vi cambia raccogliere e donare farmaci ?
Quello che ci spinge è proprio dare a tutti la possibilità di sperimentare un bene nella nostra società, che può avere una portata molto più grande quando diventa Carità in Opera.
a cura di Geronimo
