Tu, che hai oltraggiato

Tu, che un uomo semplice hai oltraggiato

Ridendo sguaiato della sua sorte,

Avendo intorno di buffoni una corte

Per confondere bene e peccato,

Anche se tutti son proni in consesso,

Virtù e saggezza a te tributando,

Medaglie d’oro in tuo onore forgiando,

Lieti del giorno di vita loro concesso,

Sicuro non ti sentire. Il poeta ricorda.

Puoi ucciderlo- un altro è già nato.

Ogni tuo atto e parola verrà registrato.

Meglio allora per te un ramo dal peso piegato

E un alba invernale e la corda.

CZESLAW MILOSZ

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